29 ottobre 2008


Ancora pochi giorni e ritorno a Milano. Non ho mai fatto un periodo così lungo lontano da lei, e davvero mi manca.
Milano dalle mille contraddizioni, dove i Jumbo tram verdi con l’aria condizionata convivono con i  vecchi “serie 1928 carrelli” dalle panche in legno lucido consumato dall’uso; dove la stazione in marmo bianco stile liberty giace accanto al Pirellone in cemento armato.
Milano dei grattacieli che crescono nella vecchia area ex-Varesine e preparano la città all’Expo 2015, ma anche con le vecchie case di via Madonnina e dei Navigli, dove spero sempre di incontrare Alda Merini o Giovanni Allevi.
Mi mancano i negozi di Milano…le sue librerie, le fornitissime Feltrinelli ultramoderne, la classica Hoepli dall’inconfondibile profumo di carta, le bancarelle dei libri usati, specie quelle di piazza Oberdan, dove il gentile e simpatico signore che le gestisce assomiglia tantissimo a Piero Mazzarella, nella figura, nella stazza e nella parlata inconfondibile del vero meneghino anche se è di origini piemontesi.
Milano della frequentatissima ed affollata Baires o di Brera, che all’imbrunire si riempie di profumi esotici ed orientaleggianti…
Aspettami Milano…sto arrivando



Commenti