Ancora
pochi giorni e ritorno a Milano. Non ho mai fatto un periodo così
lungo lontano da lei, e davvero mi manca.
Milano
dalle mille contraddizioni, dove i Jumbo tram verdi con l’aria
condizionata convivono con i vecchi “serie 1928 carrelli”
dalle panche in legno lucido consumato dall’uso; dove la stazione
in marmo bianco stile liberty giace accanto al Pirellone in cemento
armato.
Milano
dei grattacieli che crescono nella vecchia area ex-Varesine e
preparano la città all’Expo 2015, ma anche con le vecchie case di
via Madonnina e dei Navigli, dove spero sempre di incontrare Alda
Merini o Giovanni Allevi.
Mi
mancano i negozi di Milano…le sue librerie, le fornitissime
Feltrinelli ultramoderne, la classica Hoepli dall’inconfondibile
profumo di carta, le bancarelle dei libri usati, specie quelle di
piazza Oberdan, dove il gentile e simpatico signore che le gestisce
assomiglia tantissimo a Piero Mazzarella, nella figura, nella stazza
e nella parlata inconfondibile del vero meneghino anche se è di
origini piemontesi.
Milano
della frequentatissima ed affollata Baires o di Brera, che
all’imbrunire si riempie di profumi esotici ed orientaleggianti…
Aspettami
Milano…sto arrivando
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